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Sviluppo sostenibilie

La storia della sostenibilità

La denominazione della sostenibilità è stata creata ed utilizzata da secoli nella selvicoltura e definita da Konrad Ott, membro del consiglio di esperti in questioni ambientali in Germania, quanto segue: “Risorse viventi e rigenerabili devono essere utilizzati solamente nella misura nella quale possono ricrescere”. L’obiettivo è di mantenere la natura e l’ambiente per le generazioni future. Questo richiede il mantenimento della biodiversità, la protezione del clima, la cura di spazi culturali ed ambientali nella loro forma originale come un riguardoso uso dell’ambiente naturale in generale.

Per molto tempo la definizione della sostenibilità è stata utilizzata solamente per l’ecologia ma oggi è usato sempre più frequentemente anche per la dimensione sociale, perché ci si rende sempre più conto che anche l’essere umano fa parte delle “risorse rigenerabili e viventi”. La sostenibilità sociale vede lo sviluppo della società come una via di partecipazione per tutti. Comprende un equilibrio di tutte le forze sociali con l’obiettivo di una società dignitosa che duri nel tempo.

Da circa vent’anni l’esigenza della sostenibilità si estende anche alla dimensione economica. L‘economia sostenibile è organizzata in modo da formare una base solida e durevole per il guadagno ed il benessere, proteggendo allo stessa tempo risorse naturali ed umane dallo sfruttamento. In breve, la meta è una giusta distribuzione globale anzi che lo sfruttamento dell’uomo e della natura come praticato oggi.

développement durable ecologie économie social

La denominazione della sostenibilità è stata creata ed utilizzata da secoli nella selvicoltura e definita da Konrad Ott, membro del consiglio di esperti in questioni ambientali in Germania, quanto segue: “Risorse viventi e rigenerabili devono essere utilizzati solamente nella misura nella quale possono ricrescere”. L’obiettivo è di mantenere la natura e l’ambiente per le generazioni future. Questo richiede il mantenimento della biodiversità, la protezione del clima, la cura di spazi culturali ed ambientali nella loro forma originale come un riguardoso uso dell’ambiente naturale in generale.

Per molto tempo la definizione della sostenibilità è stata utilizzata solamente per l’ecologia ma oggi è usato sempre più frequentemente anche per la dimensione sociale, perché ci si rende sempre più conto che anche l’essere umano fa parte delle “risorse rigenerabili e viventi”. La sostenibilità sociale vede lo sviluppo della società come una via di partecipazione per tutti. Comprende un equilibrio di tutte le forze sociali con l’obiettivo di una società dignitosa che duri nel tempo.

Da circa vent’anni l’esigenza della sostenibilità si estende anche alla dimensione economica. L‘economia sostenibile è organizzata in modo da formare una base solida e durevole per il guadagno ed il benessere, proteggendo allo stessa tempo risorse naturali ed umane dallo sfruttamento. In breve, la meta è una giusta distribuzione globale anzi che lo sfruttamento dell’uomo e della natura come praticato oggi.

performance des nations en matière de développement durable

La nostra impronta ecologica comparata all’indice dello sviluppo della popolazione è misurabile, e il risultato è preoccupante! Nessuna nazione può vantarsi di aver raggiunto il modello di sviluppo sostenibile (spazio in verde). Lo schema sopra rappresenta l’urgenza nella quale viviamo. Se tutti gli abitanti del pianeta vivessero come un europeo, bisognerebbe avere 2 pianeti supplementari, e se tutto il mondo consumasse come un americano, bisognerebbe avere altri 5 pianeti!

Sostenibilità consapevole

Una virata verso uno stile di vita sostenibile è diventata urgente. Fortunatamente un numero sempre più grande di uomini e donne sono consapevoli di questo fatto e cercano di rimediare. Siamo tutti sollecitati di rendere sostenibile la terra anche per le generazioni future, e questo include i governi, organizzazioni non governative, aziende ed ogni singolo abitante. Il compito è di acuire la consapevolezza altrui per questo fatto, sopratutto degli abitanti dei paesi industrializzati.

Siamo sollecitati quale votanti per dare il necessario peso alla volontà politica di implementare la sostenibilità in ogni dimensione regionale, nazionale e globale. Una quantità di governi locali e nazionali come anche organizzazioni globali hanno già fatto passi importanti in questa direzione. L’agenda 21 dell’Unione Europea ne è un esempio positivo.

Siamo sollecitati quale imprenditore ed imprenditrice, di rendere sostenibile i nostri prodotti e servizi. La rintracciabilità della catena di produzione e di fornitura per accertare la sostenibilità è diventato un valore importante che interessa sempre più consumatori.

Siamo sollecitati quale consumatore e consumatrice di rendere sostenibile il nostro modo di consumare. Consumatori che acquistano secondo criteri sostenibili vengono anche chiamati “Lohas”. LOHAS è l’acronimo di Lifestyles of Health and Sustainability, cioè stili di vita sani e sostenibili, e sta diventando un vero e proprio movimento sociale obbligato al consumo sostenibile e consapevole. Pratica i “4 R”: Ridurre, Riparare, Riciclare, Riutilizzare. Noi chiamiamo questa specie di essere umano “homo civilis”, l’essere umano civilizzato, cioè obbligato alla sostenibilità.

Il Concetto di Homo Civilis

Homo Civilis è una piattaforma svizzera su internet per lo sviluppo sostenibile informando, sensibilizzando e collegando gli interessati in tre lingue.